Servitù di passaggio, ai fini dell’acquisto per usucapione insufficiente l’esistenza di un percorso
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Servitù di passaggio, ai fini dell’acquisto per usucapione insufficiente l’esistenza di un percorso

Pubblichiamo, a cura del Centro Studi Primavera Forense sulla Mediazione Civile, una ultimissima pronuncia della Corte di Cassazione in una delle materie in cui è obbligatorio il tentativo di mediazione civile con l’ausilio di un mediatore civile professionista“Nemo Iudex sine Mediatore”


DIRITTI REALI

Servitù di passaggio, ai fini dell’acquisto per usucapione insufficiente l’esistenza di un percorso

Il requisito dell’apparenza della servitù, necessario ai fini del relativo acquisto per usucapione (art. 1061 cod. civ.), si configura come presenza di segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate al suo esercizio e rivelanti in modo non equivoco l’esistenza del peso gravante sul fondo servente, in modo da rendere manifesto che non si tratta di attività compiuta in via precaria, bensì di preciso onere a carattere stabile. Pertanto, non è sufficiente l’esistenza di una strada o di un percorso idonei allo scopo, ma è essenziale che essi mostrino di essere stati posti in essere al preciso fine di dare accesso attraverso il fondo preteso servente a quello preteso dominante, ossia è necessario un “quid pluris” rispetto alla mera esistenza di un percorso o di una strada, che dimostri la loro specifica destinazione all’esercizio della servitù.

 

Corte di cassazione, Sez. II civ. sentenza 25 ottobre 2017, n. 25355

Corte di Appello di L’Aquila, sentenza 14 ottobre 2011, n. 1030

Rigetta ricorso


Primavera Forense

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